Sono ormai piu di due settimane che siamo in Marocco.
Siamo tornati in terra conosciuta soppratutto nel nord : Moulay Bousalhem (un' area ornitologica protetta), Casablanca e Rabat.
Siamo scesi nal sud verso Essaouira "La bella disegnata". Questa é una delle mie cittadine preferite. La vecchia citta ed il suo porto rinchiusi tra le alte mura sono protetti dal vento dell'oceano. Le stradina si snodano in dedali e vicoli ciechi, passano sotto passaggi arcati che nascondono negozietti e botteghe di galegnami. Il legno che si lavora qui é il radica ed ogni bottega é impregnata del suo profumo. Da Essaouira siamo partiti in regioni ancora sconosciute per noi. Tafraoute tra i mbastioni dell'Atlo Atlas. Questa cittadina é rinciusa a 1000 metri della vallata Ameln. Qui tutti i villaggi sono arrocati sulle montagne in piccole aglomerazioni. Le case tradizionali sono fatte di terra e fango ma sono molto alte, di tre piani e tengono all'interno il caldo in inverno ( e qui fa molto freddo) e fresco l'estate (la temperatura estiva si alza fino a40 gradi).
Abbiamo lasciato Tafraoute per Tiznit e ieri siamo arrivati a Tata una cittadina in un oasi nel sud. Qui l'atmosfera a tutta diversa: abbiamo lasciato le citta arabe e berbere per assaporare la sabbia del deserto. Abbiamo attraversato 400 km di montagne desertiche ieri. Ora incontrioamo dromedari, uomini con turbanti colorati e donne nascoste sotto veli sgargianti e brillanti. La polvere e dapertutto. Questa mattina c'era il mercato settimanale. Su stuoie posate a terra le mercanzie non erano molto variate: carote pomodori, the, mandarini e arance.
Domani partiamo alla volta di Zagora. piu all'est.
Un saluto e alla prossima volta.
Isabelle